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Via G.Marconi n°12
35046 - Saletto - Padova

Saletto

Saletto, paese dalle lontane origini

Saletto-scudo

La storia più antica di Saletto, il cui nome deriva probabilmente dal latino SALICETUM, luogo ricco di salici, risale sicuramente all‘età romana, lo documentano i numerosi rinvenimenti di materiali e lapidi che si trovano ora nel Museo Nazionale Atestino. Un particolare rilievo merita quella rinvenuta nel 1907 riferita a lavori d’arginatura eseguiti dai coloni romani qui insediati dopo la battaglia d’Anzio (31 d.C.). Intorno al 1200 Saletto passa sotto il controllo della potente famiglia padovana dei Capodivacca, d’origine Lombarda qui giunta intorno al 1018, che vi edificò un castello, per contrastare la potenza e le mire espansionistiche dei conti Megliadini, che vedevano il loro territorio esteso fino all’attuale Badia Polesine.

Nonostante la fortificazione, Saletto è saccheggiata più volte dagli Scaligeri negli anni 1312-1313, seguendo le vicende di tutto il Montagnanese. Quando nel 1405 passa sotto il dominio Veneziano, il paese si sposta dal nucleo originale di S. Silvestro, nell’attuale sito intorno ad un ospizio per viandanti, il cui oratorio dedicato a S. Lorenzo, diventa nel 1490 chiesa parrocchiale, soppiantando S. Silvestro. Sempre in quell’anno si fonde come Megliadino S. Fidenzio e S. Vitale a Montagnana entrando così a far parte della Magnifica Comunità. Nel XVI secolo conosce un momento di splendore prima dell’insediamento di potenti famiglie veneziane e poi per l‘arrivo del cardinale Francesco Pisani (nel 1495) allontanato da Bisanzio ad opera dei Turchi, che resta a Saletto per oltre 50 anni, sviluppandola con innumerevoli iniziative. Il Comune si compone del centro di Saletto e della frazione dei Dossi.